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Leadership X.0
30 July 2020
SUPERARE IMPASSE E BURN OUT: L’IMPORTANZA DELLA PERCEZIONE NEI CONTESTI VUCA

Nell’impossibilità di ridurre la complessità, l’incertezza, la volatilità e l’ambiguità, il soggetto in un contesto VUCA può agire sulla percezione che egli ha di tali caratteristiche. Intervenendo sulla percezione, il soggetto potrà modificare le proprie emozioni e creare nuovi presupposti sui quali effettuare le proprie scelte decisionali 

“L’illusione più pericolosa è quella che esista soltanto un’unica realtà.”
Paul Watzlawick
“La realtà è una semplice illusione, sebbene molto persistente.”
Albert Einstein

In questo articolo sosteniamo come il soggetto operante in un contesto VUCA, esposto ad un ambiente in continuo cambiamento che non si presta ad essere imparato, rischia di cadere in una situazione di impasse e sviluppare uno stato di burn out, vale a dire, di stress acuto molto dannoso per il proprio equilibrio emozionale e la propria capacità decisionale. In linea di principio, il problema potrebbe essere risolto riducendo la volatilità, l’incertezza, la complessità e l’ambiguità del contesto. Tuttavia, in un contesto VUCA tali caratteristiche sono irriducibili ed ingovernabili. Il soggetto dovrà quindi modificare la percezione che egli ha di queste caratteristiche.  La percezione, definita come il processo soggettivo che opera la sintesi di dati sensoriali in forme dotate di significato, non è mai positiva o negativa in assoluto, ma risente, da un lato, delle esperienze del soggetto e, dall’altro, di come il soggetto organizza le informazioni sensoriali alla luce di tali esperienze. Cambiando la percezione del contesto, cambierà anche ciò che il soggetto pensa, le emozioni che il soggetto prova, i pensieri che il soggetto sviluppa e le azioni che il soggetto intraprende. Per intervenire sulla propria percezione, il soggetto dovrà acquisire consapevolezza dei meccanismi e delle strategie mentali che utilizza per elaborare la propria percezione. Esistono numerose tecniche sviluppate da diverse discipline per acquisire consapevolezza dei propri meccanismi ed elicitare le strategie mentali responsabili della percezione. Un Leader X.0 non può prescindere dalla conoscenza e dall’applicazione di tali tecniche su sé stesso e sugli altri.

La caratteristica essenziale di un contesto VUCA è che la complessità, l’incertezza, la volatilità e l’ambiguità che lo caratterizzano sono irriducibili e ingovernabili. Ne consegue che un contesto VUCA non può essere reso oggettivamente meno volatile, meno incerto, meno complesso, e meno ambiguo. 

L’irriducibilità delle sue caratteristiche essenziali, rende l’evoluzione del contesto VUCA non anticipabile, se non nei suoi sviluppi del brevissimo periodo, poiché i sentieri secondo i quali il contesto potrà evolversi sono innumerevoli per effetto delle interdipendenze fra i soggetti e fra le azioni da essi intraprese.

In linea di principio, un soggetto può affrontare un contesto VUCA adottando due approcci

  • attesa-reazione: il soggetto si limita ad indugiare nell’osservazione del contesto e della sua evoluzione e a reagire quando pensa di aver acquisito informazioni utili ad informare il proprio processo decisionale. In questo modo, tuttavia, i soggetti finiranno per essere in balia degli eventi, sentendosene sopraffatti. Nel migliore dei casi riusciranno ad anticipare solo gli sviluppi del contesto di brevissimo periodo, rimanendo pienamente esposti all’incertezza di medio e lungo periodo. Tutto ciò genererà stress crescente in capo al soggetto, che culminerà con l’emergere di forme acute di burn out;
  • interpretazione-proattività: il soggetto interpreta soggettivamente il contesto e la sua evoluzione, derivandone una propria rappresentazione, e quindi una narrativa, per dare coerenza al passato, al presente e al futuro del contesto. Sulla base di questa narrativa egli adotta iniziative proattive e influenza, per quanto possibile, l’evoluzione del contesto stesso. Anche in questo caso emergeranno forme di burn out anche se, con ogni probabilità, di minore entità rispetto al caso precedente, poiché la narrativa da lui individuata fornirà la coerenza necessaria ad attenuare la vertigine dall’incertezza.

Nonostante l’evoluzione di un contesto VUCA non possa essere anticipata, né la volatilità, la complessità, l’ambiguità e l’incertezza possano essere oggettivamente attenuate, il soggetto potrà comunque intervenire sulla percezione che egli ha di questi elementi.

A questo punto qualcuno potrebbe chiedersi: che ruolo può avere la percezione della volatilità, dell’incertezza, della complessità e dell’ambiguità nel risolvere la situazione di impasse e attenuare il burn out nella quale si trovano i soggetti in un contesto VUCA? Se le difficoltà sono oggettivamente legate alla volatilità, incertezza, ambiguità e complessità del contesto in cui si opera, in che modo una percezione diversa di queste caratteristiche può essere risolutiva? 

La percezione è il processo mediante il quale un soggetto acquisisce informazioni sul mondo in cui vive attraverso i propri sensi. Tale processo non è mai casuale, ma implica un’attività̀ organizzativa attraverso la quale il soggetto attribuisce un significato specifico alle informazioni raccolte dai sensi alla luce delle proprie esperienze personali. In particolare, il soggetto struttura le proprie percezioni attraverso vere e proprie strategie che il più delle volte sono inconsce ed utilizzate dal soggetto in modo meccanico ed automatico, all’interno di proprie routine, senza che esse siano consciamente né, ancor meno, criticamente riconsiderate.

Quando il soggetto è sopraffatto dal disorientamento generato da un contesto VUCA, la razionalità diventa uno strumento inefficace. Chi si ostinerà ad usare la razionalità per uscire dall’impasse e ridurre il burn out finirà per persistere, come intrappolato, nell’emozione negativa che l’impasse stessa ha generato. L’emozione negativa finirà per impoverire il pensiero e quindi il potenziale di azione del soggetto, con la conseguenza che il soggetto finirà per persistere in una situazione di attesa infruttuosa o finirà per elaborare una narrativa negativamente condizionata dal suo difficile stato emozionale che potrà renderla distorta, disarticolata, miope, e quindi fallimentare. 

In questi casi, risulta di cruciale importanza intervenire sulla percezione della volatilità, dell’incertezza, della complessità e dell’ambiguità responsabile dell’impasse e del burn out, con l’obiettivo di modificare la prospettiva con cui il soggetto guarda e approccia il contesto in cui opera e generare un nuovo stato emozionale.

Cambiando la propria percezione del contesto cambierà il modo a cui il soggetto penserà al contesto e, di conseguenza, cambieranno le emozioni che la percezione genererà nel soggetto e, in ultimo, le azioni che il soggetto potrà avviare. Perché quando il soggetto cambia come pensa, cambia cosa sente e di conseguenza cambia quello che fa

Il soggetto potrà intervenire sulle proprie percezioni:

  • acquisendo piena consapevolezza dei meccanismi e delle strategie attuate nel generare le proprie percezioni, 
  • individuando le strategie funzionali e quelle non funzionali e, con riferimento a queste ultime, 
  • ristrutturandole, rendendole anch’esse funzionali. Ristrutturando le proprie strategie percettive, il soggetto modificherà la propria percezione delle situazioni, delle circostanze e degli eventi osservati e, di conseguenza, cambierà anche la sua esperienza.

La disciplina del coaching offre numerose tecniche con le quali acquisire consapevolezza delle proprie percezioni, valutando i meccanismi e le strategie mentali che le hanno determinate e modificandole come necessario. Un Leader X.0 non può prescindere dalla conoscenza e dall’applicazione di tali tecniche su sé stesso e su altri soggetti. Mai come adesso, infatti, è richiesto che ciascun soggetto che opera in contesti VUCA abbia la capacità di scendere nelle proprie profondità, connettendosi con sé stesso, utilizzi efficacemente le tecniche per ristrutturare le proprie strategie, e riequilibri la propria funzione percettiva ristabilendo l’equilibrio emozionale necessario a uscire dalla situazione di impasse e superare il burn out.